Intervista a Michele Brando, Sake Sommelier SSA

Questo post parla di un professionista e di un amico: Michele Brando Head Sommelier di Zuma Roma. 
Abbiamo intervistato Michele e riproponiamo in questo articolo un riassunto della nostra chiacchierata con lui :)

zuma roma
Ciao Michele,
sei l'head sommelier di Zuma, brand che nel mondo ha rivoluzionato l'idea di cucina giapponese contemporanea. 
Raccontaci di te e come sei arrivato a Zuma:

Ho sempre fatto ristorazione fin da piccolo, prima in cucina, poi in sala.
In un ristorante stellato di Trento all'età di 23 anni ho capito che volevo fare il sommelier.

Dopo un paio di anni in Trentino ho voluto seguire il sogno di lavorare e vivere in UK: ho speso un anno in Galles per migliorare l'inglese prima di approdare al famosissimo Zafferano di Knightsbridge a Londra, dove sono diventato l'Head Sommelier.

Altro passo importante è stato confrontarsi con la realtà francese nei 3 anni trascorsi nell'esclusivo quartiere più in voga di Londra, Mayfair al ristorante "La petite Maison", esperienza unica dove mi sono completato professionalmente.

Ed ora Roma con Zuma in cui sono l'Head Sommelier

Come ti sei avvicinato al mondo del Sake?

Per caso... Ho partecipato ad un evento sul Giappone a Londra che mi ha entusiasmato talmente tanto da spingermi ad approfondirne la cultura e studiare per diventare Sake sommelier. 


Cosa ti ha spinto a partecipare al corso di Sake Sommelier SSA?

Un sommelier deve essere curioso, se non lo sei smetti di fare il sommelier.
Questa curiosità e la voglia di imparare, per crescere e migliorarsi sempre mi hanno fatto decidere di capire di più di sake, m
i sono informato e questo corso è risultato il migliore che potessi seguire, teoria e pratica applicata al punto giusto. 
Alla fine il sake non va solo conosciuto ma anche spiegato e soprattutto, per me, venduto!


Stai applicando le competenze SSA nel tuo lavoro?

Certamente, grazie al corso riesco facilmente a suggerire e a guidare i clienti nella scelta del Sake, anche come alternativa al bicchiere di vino per accompagnare i piatti.
Chi viene da noi vuole vivere un'esperienza e il sake diventa per me un modo di fare vivere un'esperienza nell'esperienza.

Riesco anche a fare tanta formazione per lo staff che mi segue con grande interesse.

 

Come vedi svilupparsi il Sake nel panorama delle bevande in Italia, anche fuori da contesti etnici?

Il Sake è in nettissima crescita.
C'è bisogno di maggiore informazione sul prodotto. Per questo ringrazio i ragazzi dell' SSA e il lavoro che stanno facendo in Italia, penso sia fondamentale.

 

Quali sono le caratteristiche preferite nel sake dai clienti italiani ed europei?

Sicuramente la facilità di bevuta, l'esaltazione del gusto.

 

Parlando di te, Quali sono i tuoi sake preferiti?

Non ho un Sake preferito, li amo un po' tutti ma gli invecchiati hanno un gusto e un fascino unico, se dovessi scegliere andrei per un Juku-shu

 

Bevi sake al di fuori della tua professione?

Ho sempre una bottiglia di Sake e una di Yuzu sempre in frigo per amici che passano a trovarmi.  Amo bere in compagnia

 

Grazie e Kanpai!!

Michele Zuma



Lorenzo Ferraboschi
Lorenzo Ferraboschi

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