SAKE CLUB DI SETTEMBRE 2026: AZUMA BUNNY BUNNY JUNMAI DAIGINJO

SAKE CLUB DI SETTEMBRE 2026: AZUMA BUNNY BUNNY JUNMAI DAIGINJO

Sep 14, 2026Roberta Sitzia

Azuma Bunny Bunny Junmai Daiginjo

 

Sakagura : Azuma no Fumoto Shuzo


Prefettura : Yamagata

Tipologia : Junmai Daiginjo

Riso : Dewasansan 

Seimaibuai : 50%

Sake Meter Value : - 17

Gradazione alcolica : 15%

 

PRODUZIONE:

Azuma Bunny Bunny è un Junmai Daiginjo prodotto da Azuma no Fumoto Shuzo, storica sakagura di Yamagata. Viene realizzato con riso Dewasansan, varietà tipica della prefettura, lucidato fino al 50%, e presenta una gradazione alcolica di 15%. Il dato più distintivo è però l'impiego della fermentazione malolattica, una tecnica sviluppata in ambito enologico e adattata alla produzione di sake: attraverso l'azione dei batteri lattici, parte dell'acido malico viene trasformato in acido lattico, rendendo l'acidità più morbida e rotonda. Il risultato è un sake che combina la precisione e l'eleganza di un Junmai Daiginjo con una componente fresca e acidula decisamente originale. La versione standard presenta un SMV di -17 e un'acidità di 1,7, configurandosi quindi come un sake dalla spiccata componente dolce-acidula.

La particolarità del nome e dell'etichetta è legata alla tradizione del vicino Kumano Taisha, uno dei più importanti santuari di Yamagata. Nel retro del santuario sono nascosti tre conigli scolpiti: secondo la tradizione, riuscire a trovarli tutti porta felicità e fa avverare i desideri. Da questa leggenda nasce il nome Sanba no Usagi, letteralmente "i tre conigli", e il sake è stato concepito anche come prodotto beneaugurante, particolarmente adatto alle occasioni importanti e ai momenti di festa.


AROMA E GUSTO:

Al naso è fresco, floreale e fruttato, con una caratteristica nota di mela verde accompagnata da sfumature di frutta bianca. Al palato mostra una struttura morbida e avvolgente, con una dolcezza ben percepibile bilanciata da un'acidità vivace ma non aggressiva. La fermentazione malolattica contribuisce a rendere l'acidità più morbida e cremosa, dando al sake un profilo quasi vinicolo e una piacevole sensazione di equilibrio. Il finale mantiene una componente fruttata e dolce-acidula, rendendolo particolarmente facile da bere e interessante anche per chi cerca sake lontani dai profili più tradizionali. Alcune degustazioni lo descrivono infatti come un sake dal carattere quasi agrodolce e succoso, con una notevole espressione aromatica.

SERVIZIO E ABBINAMENTI:

È consigliabile servirlo fresco, intorno agli 8-12 °C, temperatura alla quale vengono valorizzati maggiormente la componente fruttata, la freschezza e il particolare equilibrio tra dolcezza e acidità. Può tuttavia essere interessante provarlo anche leggermente più caldo, poiché alcune fonti indicano che il sake può esprimersi bene da freddo fino alla temperatura ambiente e al tiepido, mostrando sfumature differenti.

Per gli abbinamenti funziona particolarmente bene con piatti delicati e ingredienti dal gusto non troppo intenso: tempura di pesce e verdure, pesce bianco alla griglia o al forno, crostacei, sashimi e preparazioni a base di frutti di mare. La componente dolce-acidula permette inoltre di accompagnarlo bene con insalate, piatti leggermente agrodolci e preparazioni asiatiche, mentre la sua morbidezza lo rende interessante anche con formaggi freschi e piatti vegetariani. 

More articles

Commenti (0)

Non ci sono commenti per questo articolo. Sii il primo a lasciare un commento!

Lascia un commento

Attenzione: i commenti devono essere approvati prima di essere pubblicati