Ottobre 2022: SHIRAYUKI MOROHAKU HONJOZO

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Ottobre 2022: SHIRAYUKI MOROHAKU HONJOZO

Sake ricco e leggermente secco prodotto a Itami, Hyogo, dalla sakagura Konishi (Shirayuki è il marchio della cantina che contraddistingue i sake classici dell’azienda), vincitore del premio GOLD alla International Wine Challenge 2021 IWC (sezione Honjozo) e della medaglia di platino nella categoria honjozo alla Milano Sake challenge 2022.

L'Itami Morohaku è la tipologia di produzione moderna inventata a Itami, secondo cui i sake vengono prodotti con riso sbiancato sia per il kakemai che per il kojimai, cosa che non avveniva un tempo, quando era solo il riso per kojimai a venire sbiancato (metodo Katahaku-Zukuri).

Nel 2020 Itami, luogo natale di questo metodo di produzione, è stato riconosciuto come Patrimonio Culturale giapponese insieme a Nada (per il Nada no Kippon, sake prodotto nell'area di produzione Nada Gogo, a cavallo tra le attuali città di Nishinomiya, Kobe e Amagasaki, prefettura di Hyogo).

Ci sono circa 200 siti in Giappone che hanno ricevuto questo riconoscimento e, grazie a "Itami Morohaku" e "Nada Kiippon", per la prima volta il sake è stato nominato Patrimonio giapponese, nonostante oggi il paese conti 1.200-1.300 sakagura e il sake sia ormai popolare in tutto il mondo.

Riso

Gli abitanti di Itami hanno scelto questa zona per la coltivazione del riso per l’esistenza di un lago artificiale, chiamato Konoike, creato dall’artigiano Gyoki, lo stesso che costruì il Grande Buddha di Nara (Nara no Daibutsu), famoso in zona anche per aver costruito un serbatoio per l'irrigazione. Un buon approvvigionamento idrico, quindi una buona irrigazione, unito al controllo delle inondazioni, facilita la produzione di un ottimo riso, e infatti il riso coltivato nella zona di Itami è buono quanto il riso Yamadanishiki di Yoshikawa, prefettura di Hyogo, noto in Giappone per la sua alta qualità.

Le tecniche di produzione del sake a Itami erano talmente evolute che l'immagine del lavaggio del riso nel Nihon Sankai Meihin Zukai (catalogo illustrato dei prodotti di mare e di terra rappresentativi del Giappone) raffigura la "produzione del sake di Itami". Non a caso, qui vennero creati l’"Itami Morohaku", il "Seishu” (Nihonshu pressato) e il "Sumisake” (letteralmente sake limpido). Inoltre, a Itami era già stata utilizzata anche la tecnica di produzione kimoto, prima che si diffondesse nel resto del Giappone.

Temperatura di servizio e Food Pairing

Consigliamo di servire Shirayuki Morohaku Honjozo a temperatura ambiente oppure leggermente scaldato, anche in base alla tipologia di cibo con cui lo abbinate. Trattandosi di un sake leggermente secco e corposo, si sposa molto bene con piatti saporiti e conditi, come ad esempio stufato di pesce con salsa di soia o teriyaki di cosce di pollo, ma anche con un semplice sashimi di pesci di grandi dimensioni, come tonno o ricciola.

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